L’idea di riunire questi scultori nasce dall’intenzione di accostare tre universi linguistici che, pur diversi per epoca, materiali e sensibilità, condividono un’impostazione di base: l’attenzione al processo, la centralità della manualità e un rapporto serrato con l’Accademia di Belle Arti di Bologna, luogo di formazione che li accomuna.