Nel 2026, arrivato al suo nono anno, il Festival del Presente di Pandora Rivista propone tre settimane di dibattiti, lezioni e interviste per provare a capire il presente attraverso il confronto con ospiti di primo piano del mondo della cultura, dell’università, dell’informazione, dell’economia e delle istituzioni.

L’edizione 2026 si intitola “Inizi. Origini, generazioni, metamorfosi” e si tiene dall’1 al 18 ottobre a Bologna e a Castelfranco Emilia

Come iniziano le cose? Da dove nasce il cambiamento? Nel mondo segnato dalle “forme del caos” dove si possono scorgere i “nuovi inizi”? Sono alcune delle domande alla base di questa edizione del Festival del Presente

Il Festival rifletterà sul concetto di “inizio” attraverso gli sguardi della scienza, della filosofia, della letteratura e delle scienze sociali. A partire dalle storie, dai racconti e dalle analisi di oltre 150 ospiti, tra cui ci saranno: Giuliano Amato – Alessandro Aresu – Amedeo Balbi – Fabrizio Barca – Paolo Benanti – Samuele Bersani – Guido Maria Brera – Massimo Cacciari – Mario Calabresi – Pier Ferdinando Casini – Teresa Ciabatti – Francesco Costa – Greta Cristini – Ivano Dionigi – Carlo Galli – Ilaria Gaspari – Massimo Giannini – Paolo Giordano – Enrico Giovannini – Raffaele Giuliani – Sylvie Goulard – Piero Ignazi – Francesca Lagioia – Nicola Lagioia – Vincenzo Latronico – Vittorio Lingiardi – Luca Mercalli – Asma Mhalla – Luca Misculin – Stefano Nazzi – Lina Palmerini – Angelo Panebianco – Vittorio Emanuele Parsi – Simone Pieranni – Agnese Pini – Romano Prodi – Daniele Raineri – Lucrezia Reichlin – Alessandro Sahebi – Cecilia Sala – Alessandra Sardoni – Luca Sofri – Nadia Urbinati – Alessandro Vanoli – Ersilia Vaudo – Antonella Viola – Stefano Zamagni – Matteo Maria Zuppi

Le 18 giornate del Festival si terranno in molti luoghi tra cui: il Cinema Modernissimo, il Teatro Duse, il Teatro EuropAuditorium, la Biblioteca Salaborsa, l’Auditorium MAST, DumBO, l’Oratorio di San Filippo Neri, la Biblioteca dell’Archiginnasio, le Serre dei Giardini Margherita.

Partiremo come sempre da uno sguardo sul contesto globale che approfondirà le questioni dell’ordine e del disordine internazionale, dell’intelligenza artificiale, del futuro delle democrazie, dell’ambiente e della sostenibilità, dell’informazione, guardando anche agli orizzonti possibili di cambiamento.